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Tutela economica, indennità di accompagnamento e altri servizi di assistenza

Permessi e congedi per i famigliari

L’indennità di accompagnamento dà diritto ad alcune agevolazioni fiscali alla persona malata e, se riconosciuta l’invalidità, offre anche la possibilità ai suoi familiari di usufruire di permessi e congedi lavorativi a chi non può permettersi una badante. Ovviamente per ottenerlo bisogna “sottoporsi” a una visita effettuata dall’apposita Commissione medica nel Distretto di appartenenza entro 90 giorni dalla domanda.  Se il nostro malato non può raggiungere la sede del Distretto, la visita viene fatta a domicilio o nella struttura dove si trova. Per il riconoscimento di invalidità serve anche fare richiesta presso l’INPS, utilizzando l’apposito modulo.

Nello specifico la Legge 104 (legge n. 18/1980 e legge n.104/1992) permette, a chi deve assistere un familiare con handicap grave, Alzheimer compreso, di usufruire di permessi lavorativi retribuiti per 3 giorni al mese a queste condizioni:

  • che la persona anziana abbia 65 anni.
  • che il lavoratore abiti insieme o nello stesso numero civico del familiare anziano;
  • che il grado di parentela sia al massimo di terzo grado e non ci siano più parenti di primo o secondo grado dell’anziano da assistere.

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